Enciclopedia giuridica

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Avocazione



avocazione allo Stato: figura giuridica di prelievo propria della finanza straordinaria attraverso cui lo Stato spoglia l’individuo dei suoi beni senza alcun indennizzo o giuridica prestazione. Si tratta di una forma di prelievo che pur contenendo un evidente profilo sanzionatorio è stata costantemente inquadrata dal legislatore nell’ambito del sistema tributario. D’altra parte non tutte le forme di avocazione sono state collegate ad un’attività illecita e la misura del prelievo ha talvolta coinciso con una mera percentuale, sia pure, elevata della somma avocabile. La dottrina ritiene che l’avocazione, in quanto tale, non costituisca un istituto giuridico autonomo. Nell’ordinamento, infatti, manca uno spazio giuridico sufficiente a giustificare l’esistenza di un nuovo ed autonomo istituto giuridico accanto alle fattispecie tipiche di ablazione già esistenti. Il concetto di avocazione sembra dunque riferirsi al fine del prelievo più che alla sua struttura giuridica, indicando le finalità dello Stato di colpire il fatto stesso della produzione di una ricchezza connessa ad un’attività illecita o comunque riprovevole più che la ricchezza medesima. In quanto tale è uno strumento di politica finanziaria, collegato a situazioni eccezionali, come lo stato di guerra, in cui possono verificarsi con maggiore frequenza le condizioni contingenti che rendono possibile un facile arricchimento di taluni individui a scapito della collettività . Fra le più note forme di avocazione possono ricordarsi l’imposta straordinaria e l’avocazione dello Stato dei profitti di guerra (l. 24 novembre 1920, n. 1298), l’avocazione dei profitti di regime (d.leg. lgt. 27 luglio 1944, n. 1959) e quella sui c.d. profitti di contingenza (r.d. leg. 27 maggio 1946).


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