Enciclopedia giuridica

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Buoni uffici

Mezzo diplomatico di composizione pacifica delle controversie internazionali. Si differenziano dai mezzi giurisdizionali di soluzione delle controversie in quanto volti esclusivamente a facilitare l’accordo delle parti: sono perciò privi di carattere vincolante per le parti stesse e tendono a ricercare sempre il compromesso tra le opposte pretese, anziche´ la determinazione di chi ha torto o chi ha ragione. Consistono nell’interposizione tra due parti in controversia, di uno Stato terzo super partes o di un organo supremo di uno Stato o di una organizzazione internazionale (un Capo di Stato, il Segretario generale dell’Onu ecc.) a titolo personale, mediante la comunicazione, ad entrambe le parti in contesa, delle reciproche pretese. Il terzo si interpone unicamente per mettere in contatto le parti e consentire, quindi, l’avvio di un negoziato tra esse. Si pensi, ad esempio, agli interventi posti in essere dal Presidente americano Carter per favorire il raggiungimento della pace tra Egitto ed Israele (Accordi di Camp David del 17 settembre 1978 e Trattato di Washington del 26 marzo 1979) e dal presidente Clinton in occasione del reciproco riconoscimento tra Israele ed O.L.P. (Accordo di Washington del 13 settembre 1993 sulla concessione dell’autonomia governativa a favore delle popolazioni palestinesi di Gaza e Gerico). Presupposti per lo svolgimento dei buoni uffici sono: a) l’accordo tra le parti in conflitto; b) l’accordo tra le parti stesse e lo Stato, o l’organo supremo dello Stato o l’organizzazione internazionale, cui sono richiesti i buoni uffici. A questi ultimi, ed in generale ai mezzi diplomatici di composizione delle controversie internazionali, è dedicato il Capitolo VI della Carta delle N.U.: in particolare, l’art. 34 prevede l’istituzione, da parte del Consiglio di Sicurezza, di Commissioni di buoni uffici, intese come organismi sussidiari costituiti da membri dell’organo, funzionari del Segretariato o Stati membri delle N.U. dalle quali le parti possono farsi assistere nella sistemazione della controversia o della situazione conflittuale esistente tra di loro (un esempio è offerto dalla prassi seguita dal Consiglio di Sicurezza relativamente alle questioni mediobuoni ufficiorientale ed indobuoni ufficipakistana nei periodi di tregua tra il 1948 ed il 1967). V. anche: controversie internazionali; conciliazione; mediazione, buoni uffici internazionale; controversie internazionali, regolamento pacifico delle buoni uffici.


Buona fede      |      Buono


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