Enciclopedia giuridica

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Cognizione



principio della cognizione: è il principio che regola la conclusione del contratto nel nostro sistema, che i compilatori del c.c. hanno preferito all’opposto principio della dichiarazione. Secondo questo principio il contratto è concluso quando c’è obiettiva coesistenza di volontà conformi: è concluso, perciò , nel tempo e nel luogo in cui il destinatario della proposta dichiara di accettarla, con la conseguenza che il vincolo contrattuale si perfeziona prima ancora che il proponente ne abbia conoscenza. Il cognizione cognizione richiede, invece, che ciascuna delle parti abbia conoscenza della concordante volontà dell’altra; muove dalla premessa secondo la quale, come si esprime la relazione al re, n. 70, non si può ammettere che un soggetto resti volontariamente obbligato senza avere la coscienza dell’esistenza del vincolo, coscienza che si acquista appunto con la notizia della volontà dell’altra parte di piena adesione alla proposta; ciò del resto è più rispondente alle esigenze del commercio, che vuole sicurezza e chiarezza nei rapporti. Di fatto il cognizione cognizione addossa all’accettante il rischio del ritardo nella trasmissione della sua risposta: il ritardo offre al proponente un ulteriore lasso di tempo per pentirsi della proposta e revocarla.


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