Enciclopedia giuridica

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Competenza

Ev la frazione di giurisdizione che spetta ad un giudice rispetto agli altri giudici appartenenti allo stesso ordine.

competenza del giudice penale: le norme che disciplinano la competenza competenza provvedono a quella divisione del lavoro che è essenziale per l’efficienza di ogni organizzazione. L’esigenza della determinazione di criteri di competenza nasce dalla ripartizione del territorio nazionale in una serie di ambiti territoriali e dalla coesistenza in uno stesso ambito di una pluralità di giudici. Ne deriva la necessità di individuare per ogni procedimento il suo giudice secondo un duplice criterio di collegamento dello stesso ad una delle circoscrizioni territoriali (competenza per territorio) e, in relazione a queste ad uno degli organi giudiziari che ivi svolgono la loro funzione (competenza per materia). Esistendo, peraltro, fra l’elevato numero dei procedimenti l’esigenza di una trattazione unitaria di taluni di essi, per particolari ragioni, la competenza territoriale o quella per materia ovvero entrambe, subiscono modificazioni allorche´ uno dei procedimenti attrae nella cognizione del giudice presso cui esso si incardina anche gli altri (competenza per connessione).

derogabilità della competenza: è la possibilità che un giudice incompetente divenga competente per effetto dell’accordo di deroga (art. 6 ed artt. 28 – 30 c.p.c.).

competenza e perpetuatio iurisdictionis: è l’invariabilità di giurisdizione e competenza qualora, pendente il processo, insorgano mutamenti legislativi (es. della competenza per valore) o di fatto (es. cambio di domicilio del convenuto) relativi alla legge vigente o allo stato di fatto che regolavano il collegamento tra controversie ed uffici giudiziari al momento della domanda (art. 5 c.p.c.).

competenza e translatio iudicii: è la prosecuzione del processo originario nella sua nuova sede, mediante il trasferimento della causa dal giudice a quo (incompetente) al giudice ad quem (competente).

competenza funzionale del notaio: v. atto, competenza pubblico; notaio, funzioni del competenza.

inderogabilità convenzionale della competenza: v. derogabilità della competenza.

competenza interna o domestica: v. dominio riservato, competenza nel diritto generale.

momento determinante della competenza: v. competenza perpetuatio iurisdictionis.

competenza nelle cause relative alla pubblica amministrazione: determina l’attrazione di tutte le cause, che dovrebbero essere portate dinanzi al giudice del distretto, al giudice del capoluogo del distretto in cui ha sede l’ufficio dell’avvocatura (art. 25 c.p.c.).

competenza per connessione: v. connessione.

competenza per materia e valore: individua verticalmente il giudice. Per le cause non superiori a 5 milioni è competente il giudice di pace; per quelle fino a 20 milioni, il pretore; per quelle di valore superiore o indeterminabile, il tribunale (artt. 7 – 9 c.p.c.). L’attribuzione di una controversia ad un giudice per ragione di materia rende però irrilevante il criterio del valore, qualunque esso sia.

competenza per territorio: individua orizzontalmente il giudice (es. tra i vari tribunali quello di Bologna). I fori si distinguono in generali e speciali: nei primi ciascuno può essere convenuto in ogni controversia (artt. 18 – 19 c.p.c.); i secondi sono riservati a determinate controversie (artt. 20 ss. c.p.c.) per cui la loro competenza esclude quella del foro generale.

principio di competenza: il competenza competenza costituisce il criterio di imputazione temporale applicato ai componenti positivi e negativi del reddito d’impresa, diversamente da quanto avviene per le altre categorie reddituali, nelle quali si fa ricorso al principio di cassa (v.). Per esercizio di competenza si intende quello cui si riferiscono i vari fatti aziendali, indipendentemente dal momento nel quale si realizza la manifestazione finanziaria e dunque in cui si verifica l’incasso o la spesa. L’esclusione del principio di cassa nel reddito d’impresa ha peraltro un carattere tendenziale, poiche´ alcuni elementi reddituali vengono imputati secondo tale criterio (ad es. i dividendi, i compensi degli amministratori ed altri). L’individuazione dell’esercizio di competenza dovrebbe avvenire, almeno in linea di principio, sulla base dei criteri applicabili per il diritto ordinario, e quindi sostanzialmente con riferimento alla maturazione dei componenti reddituali. Invero il legislatore fiscale, al fine di evitare possibili incertezze applicative, è intervenuto sul punto dettando alcune norme specifiche. Così per le cessioni di beni l’esercizio di competenza è , per i beni mobili, quello in cui avviene la consegna o spedizione ovvero, per i beni immobili e le aziende, quello in cui avviene la stipulazione del contratto o l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o altro diritto reale (senza tener conto a quest’ultimo proposito delle clausole di riserva della proprietà ). Per le prestazioni di servizi si fa riferimento alla data di ultimazione delle stesse oppure, per alcune prestazioni di carattere continuativo (locazione, assicurazione, mutuo) alla data di maturazione del diritto al corrispettivo. Qualora l’esistenza dell’elemento reddituale non sia certa nei momenti individuati secondo le regole sopra menzionate, ovvero non ne sia determinato in modo oggettivo l’ammontare, la competenza viene rinviata all’esercizio in cui si realizzeranno siffatte condizioni. Nelle ipotesi in cui la spesa o l’incasso è effettuato in un’unica soluzione, ma si riferisce a più esercizi sotto il profilo della riferibilità economica, esistono alcune norme funzionali a determinare il riparto della spesa o dell’incasso negli esercizi medesimi (vedi, a titolo di esempio, da un lato gli ammortamenti e d’altro lato le plusvalenze). Le regole fiscali sulla competenza sono evidentemente volte ad assicurare una razionale imposizione del reddito d’impresa, identificando l’esercizio nel quale imputare inderogabilmente la componente reddituale. In particolare è da osservare che per le componenti negative il mancato rispetto dei criteri di imputazione determina la definitiva indeducibilità delle medesime.

competenza territoriale del notaio: v. circoscrizione, competenza notarile.


Compera in danno del venditore      |      Competenza comunitaria


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