Enciclopedia giuridica

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z




Entrata ecclesiastica



entrata ecclesiastica di origine ecclesiastica: sono le entrate percepite dagli enti confessionali che derivano loro dall’esercizio di un potere tributario esercitato sui propri appartenenti (tali erano le decime sacramentali: v. decima). Tali sono anche gli assegni e stipendi dovuti ai sacerdoti per il servizio da essi prestato, sia a tempo pieno sia in modo occasionale a favore della Diocesi e liquidati attraverso il nuovo sistema organizzativo retributivo della Chiesa, fondato sugli Istituti di sostentamento del clero.

entrata ecclesiastica di origine privata: si tratta delle entrate percepite dagli enti ecclesiastici a titolo privato, e soggette alle norme di diritto comune a prescindere dal motivo, che può essere lo spirito di liberalità , come pure l’oggetto di una prestazione onerosa (così anche art. 7.5 l. 25 marzo 1985). Nel primo caso si avranno delle oblazioni, ossia liberalità sottratte ad ogni onere di forma, in quanto donazioni di modico valore (oggi la modicità della somma, è ritenuta entro i 2 milioni di lire). Tali sono le offerte di devozione per opere di pietà o beneficenza deducibili dall’imponibile Irpef e dirette alla Cei. Nel secondo caso sono tutte le prestazioni che possono ricondursi ad un normale rapporto contrattuale sinallagmatico, il cui oggetto non è il fatto religioso, ma la prestazione che vi accede come modalità esterna, ossia il compenso deducibile dal contratto posto in essere. A queste entrate si aggiungono quelle di natura successoria, sotto il genere delle disposizioni testamentarie a favore dell’anima (art. 629 c.c.), espresse dal testatore a beneficio di enti o istituti religiosi. Una forma di percezione privata a favore dell’ente ecclesiastico è ravvisabile negli stipendi dovuti al religioso in forza del vincolo convenzionale tra questo e l’organizzazione alle cui dipendenze il religioso presta il suo servizio professionale (es. Usl). In tal caso il fine di perfezionamento spirituale, perseguito dal religioso nello svolgimento della sua professione, giustifica la deviazione della percezione degli stipendi verso un differente destinatario qual è l’associazione di appartenenza. Egualmente dovute in base a titoli privatistici sono le decime dominicali. Una particolare forma di donazione è la questua, raccolta di oblazioni da parte di religiosi per scopi di carità e di culto svolta in chiesa durante l’attività liturgica, o da fratelli laici appartenenti agli Ordini mendicanti se svolta fuori dell’edificio di culto.

entrata ecclesiastica di origine statuale: sono i contributi che per tradizione storica lo Stato versa alla Chiesa cattolica, in osservanza dei particolari legami politici e sociali che uniscono da tempi immemorabili la Chiesa cattolica alla popolazione italiana, e conferiti attraverso il meccanismo giuridico del concordato. Il Ministero del tesoro, dopo la recente riforma del sistema contributivo (1 gennaio 1987, 31 dicembre 1989), versa annualmente un contributo in favore della Cei, ed un contributo (di 3.500 milioni) al Fondo edifici di culto


Enti pubblici      |      Entrata in vigore


.