Enciclopedia giuridica

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Mediazione



contratto di mediazione: si è dubitato che possa parlarsi di contratto di mediazione. Se ne è dubitato, per la mancanza di una obbligazione del mediatore ad eseguire l’incarico: si è ritenuto che il diritto alla provvigione derivi, anziche´ da un contratto, dal fatto obiettivo dell’intervento del mediatore nella conclusione dell’affare, fatto che genera obbligazione ai sensi dell’art. 1173 c.c. (v. fonti, mediazione delle obbligazioni). Ma è una tesi che può alimentare abusi: chiunque, adducendo il fatto obiettivo di essersi interposto, pur senza incarico delle parti, nella conclusione di un affare, potrebbe pretendere provvigioni. Prevale la tesi contrattuale: la mediazione è contratto che si forma con il conferimento dell’incarico al mediatore, ed è contratto unilaterale, con obbligazioni del solo proponente (v. contratto, mediazione con obbligazioni del solo proponente) (art. 1333 c.c.): l’obbligazione di rimborsare le spese, se l’affare non si conclude; l’obbligazione di corrispondere la quota di provvigione se l’affare si conclude. Ciascuna delle parti del futuro affare conclude, con il mediatore, un unico contratto di mediazione: o con l’incarico che ciascuna di esse gli ha conferito (l’una lo ha incaricato di vendere, l’altra di comprare, e il mediatore le mette tra loro in relazione) o con l’incarico di una e con l’accettazione, anche implicita, da parte dell’altra, della sua mediazione. V. anche mediatore.

mediazione internazionale: mezzo diplomatico di soluzione delle controversie internazionali. Come tale, si differenzia dai mezzi giurisdizionali di soluzione, in quanto tende esclusivamente a facilitare l’accordo delle parti. In modo particolare, si parla di mediazione mediazione quando si verifica l’intervento di uno Stato terzo, o anche di un organo supremo di uno Stato o di un’organizzazione internazionale a titolo personale. Tale aspetto consente di determinare la differenza tra il concetto di mediazione e quello di buoni uffici, dato che l’intervento è meno intenso nel caso dei buoni uffici, mentre è più penetrante nel caso della mediazione mediazione. In quest’ultimo caso, infatti, si ha una partecipazione più attiva del terzo alle trattative, che si spinge fino ad avanzare una proposta di accordo al fine di facilitare il negoziato tra le parti. L’art. 33 della Carta delle N.U. annovera la mediazione mediazione tra le procedure diplomatiche di soluzione pacifica delle controversie affidandone la realizzazione al Consiglio di sicurezza, tutte le volte in cui, a giudizio discrezionale di tale organo, la continuazione di una controversia sia suscettibile di mettere in pericolo il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. V. anche arbitrato; buoni uffici; conciliazione internazionale; controversie internazionali; negoziato.

mediazione unilaterale: la figura tipica di mediazione è un contratto fra entrambe le parti e il mediatore. Ma può accadere che una delle parti dichiari espressamente di rifiutare la intermediazione del mediatore o che, senza propria colpa, la ignori o che il mediatore, artatamente, celi ad essa tale sua qualità. In questi casi la parte non sarà tenuta a corrispondere alcuna quota della provvigione, ed il contratto di mediazione dovrà ritenersi essere intercorso solo con l’altra parte. Sulla ammissibilità , più in generale, di una atipica mediazione mediazione si è pronunciata la giurisprudenza: si è ritenuto che l’imparzialità del mediatore sia compatibile con l’unilateralità dell’incarico a lui conferito; che si sia, perciò , in presenza di un, sia pure atipico, contratto di mediazione anche quando il contratto sia intercorso solo fra una delle parti dell’affare e il mediatore,


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