Enciclopedia giuridica

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Monopolio

Ev il fenomeno per il quale l’intera offerta di un dato prodotto o servizio è nelle mani di un solo soggetto, che può , pertanto, liberamente stabilire l’andamento del mercato o il corrispettivo del bene o del servizio oggetto di monopolio. Il monopolio può essere imposto dalla legge (monopolio legale) o determinarsi secondo le forze di mercato (monopolio naturale). Nel primo caso, la legge attribuisce allo Stato il monopolio di determinati servizi o della rivendita di determinati prodotti facendo divieto ai privati di esercitare attività concorrenziali, solitamente costituenti reato. Nel secondo caso, la legge tende ad evitare che il monopolio si crei o, una volta creato, persista. La Costituzione (art. 43) prevede che la legge possa riservare originariamente, o trasferire mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, enti pubblici, comunità di lavoratori o di utenti, imprese o categorie di imprese che operino in situazioni di monopolio, quando lo richieda l’interesse generale. Una repressione dell’abuso di posizioni monopolistiche è possibile in applicazione del Trattato istitutivo della Cee (reso esecutivo con l. 14 ottobre 1957, n. 1203) che si riferisce, però , solo a quegli abusi che possono pregiudicare il commercio tra gli Stati membri della Comunità . Il Trattato (art. 86) dichiara incompatibile con il mercato comune e vietato lo sfruttamento in modo abusivo da parte di una o più imprese di una posizione dominante sul mercato comune o su una parte rilevante di questo. V. abuso, monopolio di posizione dominante; obbligo a contrarre; monopoli, monopolio nel diritto comunitario.


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