Enciclopedia giuridica

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Organizzazione europea per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse)

Nasce a seguito della trasformazione della precedente Organizzazione europea di cooperazione economica (v.), con la Convenzione di Parigi del 14 dicembre 1960. Ai 18 Stati europei che avevano beneficiato del piano Marshall di aiuti americani all’Europa ed alla Spagna ed alla Svizzera che facevano parte della precedente organizzazione, si vanno via via aggiungendo Paesi occidentali non europei. Il gruppo dei Paesi organizzazione europea per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) rappresenta, con riferimento alle relazioni economiche mondiali, l’occidente industrializzato contrapposto oggi unicamente al Gruppo dei 77 che raccoglie i Pvs., essendosi disgregato il blocco dei Paesi socialisti dell’est Europeo. Sono organi principali: il Consiglio, composto da tutti gli Stati membri, che può riunirsi in sessioni di ministri o di rappresentanti permanenti; il Comitato esecutivo; il Segretario generale, nominato dal Consiglio per 5 anni e responsabile nei confronti di esso. Ha come obiettivo, a termini dell’art. 1, la promozione di politiche miranti: a) alla realizzazione della massima espansione possibile dell’economia dei Paesi membri; b) ad una sana espansione economica dei Paesi membri e non membri, in via di sviluppo economico; c) all’espansione del commercio mondiale su base multilaterale e non discriminatoria conformemente agli obblighi internazionali.


Organizzazione europea di cooperazione economica (      |      Organizzazione internazionale


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