Enciclopedia giuridica

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Piano particolareggiato

Ev lo strumento di attuazione del piano regolatore generale (v.) con cui vengono sviluppate con prescrizioni più dettagliate le direttive di massima in esso contenute e, pertanto, salvo che la norma non lo preveda, non può derogare ad esso. Il piano particolareggiato è elaborato dal comune, ma in caso di inerzia di questo la regione può stabilire un termine per la sua compilazione relativamente a quelle zone che a suo parere ne necessitano. Nel piano particolareggiato devono essere indicate le reti stradali e i principali dati altimetrici di ciascuna zona e determinare le dimensioni degli edifici, gli spazi riservati ad opere o impianti di interesse pubblico, gli edifici destinati alla demolizione o ricostruzione o restauro, la suddivisione degli isolati in lotti fabbricabili, gli elenchi catastali delle proprietà da espropriare o vincolare, nonche´ il piano finanziario di spesa e corredato da una relazione illustrativa. Il piano ha una durata ben definita, non superiore a 10 anni decorsi i quali diviene inefficace per la parte in cui non ha avuto attuazione, mentre permane l’obbligo di osservare nelle costruzioni di nuovi edifici o nella modifica di quelli già esistenti gli allineamenti e le prescrizioni di zona in esso previste.

formazione del piano particolareggiato: il piano particolareggiato è adottato con delibera del consiglio comunale sottoposta al controllo del Comitato regionale di controllo (v.). Il piano adottato è depositato presso la segreteria del comune interessato, affinche´ possa essere visionato da chiunque e notificato, secondo le forme previste dal c.p.c., ai proprietari degli immobili in esso compresi e può essere oggetto di opposizione da parte dei privati interessati, proprietari dei terreni in esso compresi. L’amministrazione comunale ha l’obbligo di pronunciarsi con decreto sulle opposizioni presentate motivandone il rigetto o l’accoglimento. A seguito della proposizione di esse l’amministrazione comunale può procedere ad apportare varianti al piano particolareggiato per potere adeguare gli interessi dei privati a quello pubblico. Il piano particolareggiato è poi approvato dalla stessa amministrazione comunale, salvo che per le aree e per gli ambiti territoriali individuati dalla regione come di interesse regionale in sede di piano territoriale di coordinamento o con specifica deliberazione in mancanza di questo. Il piano, una volta approvato, ha effetto di dichiarazione di pubblica utilità delle opere in esso previste. Tale dichiarazione decade, trascorso il termine di validità decennale decorrente dall’approvazione del piano. Di conseguenza se il piano particolareggiato non è stato mai eseguito il comune dovrà procedere alla formazione di uno nuovo; se invece è stato parzialmente eseguito il comune procederà alla formazione di un nuovo piano particolareggiato relativamente alle parti non eseguite nei termini.

varianti al piano particolareggiato: sono modifiche alle prescrizioni del piano particolareggiato che devono essere approvate con la stessa procedura di approvazione del piano particolareggiato. La necessarietà della variante deve essere espressamente motivata nella deliberazione di adozione e nel relativo atto di approvazione.


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