Enciclopedia giuridica

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Stripping

Sotto tale formula si possono raccogliere varie operazioni che attraverso il distacco delle cedole o degli elementi che incorporano il diritto all’attribuzione dei dividendi permettono a fini fiscali il travaso degli utili da un soggetto ad un altro. Le teorie più accreditate individuano la natura dell’operazione in una cessione di credito o in una mera vendita di cose future. Comunque attraverso la formula del dividend stripping si trasferisce ad una società con perdite fiscali pregresse, partecipazioni azionarie che in termini di dividendi saranno sicuramente redditizie. Lo schema tipico è solitamente il seguente: la società (A), con perdite fiscali, acquista dai soci di un’altra società (B) tutte le azioni di tale altra società , pagando un prezzo x; la società B, effettuata la ritenuta alla fonte, paga alla società A il dividendo netto y; la società A rivende poi le partecipazioni ai soci di B per una somma (k) che sarà pari ad xstrippingy. Ai fini fiscali i soci di B, avendo ceduto le azioni realizzano una plusvalenza che è talvolta esente da imposta, anziche´ un dividendo soggetto ad imposizione. La società A ha invece incassato un dividendo netto che nella pratica non è imponibile perche´ eguaglia la differenza negativa tra il prezzo di acquisto ed il prezzo di rivendita delle azioni (y=xstrippingk). In compenso la società A ha il diritto di ottenere il rimborso dell’imposta pagato come ritenuta alla fonte sul dividendo. Un risultato analogo viene realizzato attraverso l’operazione di coupons stripping in cui non vengono cedute le azioni, ma solo le cedole incorporanti il diritto al dividendo. L’operazione è possibile attraverso la separazione delle due componenti dell’obbligazione: la parte capitale (c.d. mantello) e la parte interessi (cedole) e mira ad ottenere titoli negoziabili autonomamente. L’operazione importa la cessione, da parte dei singoli sottoscrittori, delle cedole, che incorporano il diritto all’utile, immediatamente prima della scadenza dei medesimi. Entrambi i soggetti coinvolti nell’operazione (colui che acquista il mantello e colui che acquista le cedole) lucrano la differenza fra l’importo facciale (del titolo o delle cedole dovuto alla scadenza) e quanto pagato. In sostanza il frutto del titolo si ripartisce in due parti: una quale differenza lucrata dall’acquirente del titolo (divenuto dopo lo stripping solo mantello) e una parte quale differenza lucrata dall’acquirente delle cedole. L’operazione è di incerta regolarità civilistica poiche´ non tutti riconoscono alla cedola natura di titolo di credito autonomo passibile di distinte operazioni di negoziazione. Pertanto l’operazione in questione sembra possibile con i titoli obbligazionari(a rendimento fisso o variabile) e con i titoli pubblici e non già con i titoli azionari, per i quali l’autonoma negoziabilità della cedola assume contorni problematici considerata la dubbia natura di titolo di credito autonomo. Inoltre per le azioni il dividendo, incorporato dalla cedola, è di ammontare indefinito e spesso può anche mancare.


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